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mercoledì 11 gennaio 2017

Emporio Armani presenta la nuova campagna ADV per la stagione primavera estate 2017

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La nuova campagna Emporio Armani primavera/estate 2017 è stata scattata a Roma da Lachlan Bailey.
Inquadrature en plein air, immerse nella luce inconfondibile della Città Eterna, i cui angoli caratterizzano fortemente la scena senza invaderla. I pavimenti lastricati di sampietrini, le architetture monumentali, i lungotevere, sono scorci iconici dal respiro cosmopolita. In queste atmosfere dal sapore insieme autentico e cinematografico si muovono i modelli Luna Bijil, Chiharu Okunugi, Roos Abels, Alessio Pozzi, Kit Butler, Mattia Harnacke. Sono ritratti in gruppo, come una gang sofisticata ed elegante. Le pose sono rilassate, le situazioni naturali. Si avverte una palpabile energia che comunica il senso di appartenenza che è nel DNA di Emporio Armani.
La campagna debutterà sulla stampa internazionale a partire da gennaio 2017.

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domenica 17 luglio 2016

Galleria Carla Sozzani: David Seidner

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In occasione dei 25 anni di 10 Corso Como, la Galleria Carla Sozzani presenta per la prima volta in Italia una mostra inedita di David Seidner, uno dei massimi esponenti della fotografia di moda degli anni ‘80 e ‘90.
La mostra, in collaborazione con l’International Center of Photography di New York, prevede un corpus di cinquanta fotografie che ripercorrono la sua ricerca fotografica in oscillazione continua tra la moda, il ritratto e la storia dell’arte.
Nato a Los Angeles nel 1957, a diciassette anni si trasferisce a Parigi per lavorare come fotografo e in breve tempo le sue foto sono pubblicate dalle piùimportanti riviste. Le sue collaborazioni con il mondo della moda iniziano a diventare sempre più fertili e le sue immagini presto documentano couturiers come Azzedine Alaïa, Chanel, Mme Grès, Jean Patou, Ungaro e Valentino. Nel 1980 lavora su esclusiva per Yves Saint Laurent per due anni.
David Seidner è scomparso prematuramente nel 1999 a soli quaranta due anni, lasciando una serie di opere che testimoniano la sua personale ricerca sulla fotografia e la storia dell’arte, dove cercava di apportare quella che considerava la propria “prospettiva filosofica”.
"Ciò che più mi interessa è evocare lo spirito della pittura attraverso la piega di un tessuto, la posizione di una mano, la qualità della luce sulla pelle".
Le immagini di Seidner sono ricomposizioni costruite con abilità attraverso riflessioni in frammenti di specchio o sovrapposizioni, collage, esposizioni multiple, manipolazione diretta delle stampe, utilizzo di luci dinamiche e flash.
La musica di John Cage, il compositore della musica aleatoria e della “sinfonia dei cambiamenti” ispira molta della sua ricercaestetica. Nel 1977,mentre lo fotografa per il Los Angeles Times, cerca di correggere la distorsione del teleobiettivo, e così riprendeJohn Cage dall’alto con cinque diversi scatti di sezioni del corpo. Inizia da quel momento a riprendere i suoi soggetti con scatti congiunti che poi ricompone nella figura intera.
Nel 1986 per il Musée de la Mode di Parigi fotografa i piccoli manichini di fil di ferro vestiti con mini abiti su misura dai grandi couturiers dell’epoca: Balenciaga, Jacques Fath, Lucien Lelong, Elsa Schiaparelli e Pierre Balmain creati nel dopo guerra per promuovere negli Stati Uniti la moda francese. Seidner li ritrae in set poveri, semi - abbandonati quasi per ricreare l’eco degli edifici bombardati e della guerra.
Le sue immagini sono apparse sulle riviste come Vogue (Italia, Francia, America), Harper's Bazaar, Harper's & Queen, The New York Times Magazine, Vanity Fair, e hanno influenzato la fotografia di moda per un intero decennio.
Un profondo interesse per il passato, la storia dell’arte e il ritratto lo avvicina allo studio dei ritratti dipinti a olio del pittore John Singer Sargent. Negli anni Novanta, inizialmente per un servizio su Vanity Fair, Seidner rintraccia i discendenti dei soggetti dipinti da Sargent, soprattutto aristocratici inglesi e americani, e li ritrae nei sontuosi costumi dei loro antenati.
Con la serie dei ritratti di Sargent, David Seidner unisce le tecniche della fotografia contemporanea a colori con le caratteristiche convenzionali dei ritratti dipinti di fine Ottocento.
Per la rivista americana “Bomb”, come redattore scrive tra il 1990 e il 1993 molte conversazioni avute con artisti tra cui Richard Serra, Sonia Delaunay, Duane Michaels e Jane Heighstein. Documenta gli studi d’artista e i ritratti ad artisti come Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e John Baldessari come parte rilevante nella sua ricerca.
Numerose le pubblicazioni tra cui Le theatre de la Mode: Fashion Dolls (1990); Lisa Fossangrives: Three Decades of Classic Fashion Photography (1996); The Face of Contemporary Art, (1998).
Le sue opere sono state esposte in varie istituzioni museali tra cui laNation al Portrait Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Whitney Museum di New York. Nel 2008 la Fondation Pierre Bergé - Yves Saint Laurent gli ha dedicato una mostra personale.
Il suo lavoro Paris Fashions, 1945 è stato presentato a ll’ICP, International Center of Photographydi New York nel 2009.
 
David Seidner in collaborazione con ICP, International Center of Photography, New York
Galleria Carla Sozzani
In mostra da domenica 4 settembre a martedì 1 novembre 2016
Tutti i giorni, 10.30 – 19.30
Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00

venerdì 12 febbraio 2016

Paz Vega sceglie Marni

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L’attrice e modella spagnola Paz Vega lo scorso 5 Febbraio indossava a Madrid un vestito verde e una gonna nera in satin di seta con una cintura in pelle e cavallino stampato della collezione Resort 2016 di Marni.

martedì 6 ottobre 2015

COACH apre il primo flagship store in Rue Saint-Honoré a Parigi‏

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Coach,  marchio newyorkese di accessori e lifestyle ha aperto il suo primo flagship store a Parigi .
Lo spazio di 600 mq è stato disegnato da Stuart Vevers, direttore creativo di Coach in collaborazione con William Sofield, designer e presidente dello Studio Sofield. L’interior racchiude l’attitudine di New York City unita all’evoluzione del brand verso un lusso contemporaneo. Il pavimento all’entrata trae ispirazione dalle piastrelle della metropolitana di NY, mentre la parete in vetro cemento che porta al retro del negozio si lega ai materiali tipici delle costruzioni della città. Una scala imponente al centro dello spazio in ferro e mogano invita il visitatore a scoprire le collezioni. 
 
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Stuart Vevers, direttore creativo di Coach dichiara : “questo è il primo negozio in Europa che racchiude totalmente il nuovo layout dei negozi legato ad un lusso contemporaneo e sono molto curioso di scoprire la reazione della clientela parigina. William Sofield ed io volevamo creare qualcosa che fosse sofisticato, moderno, elegante ma anche vivace e gioioso mantenendo la nostra tradizione di marchio iconico di accessori. Penso che rappresenti una concetto importante del nuovo Coach.”
Nigel Darwin, presidente di Coach Europe dichiara : “Nel 2016 entreremo nel 75simo anniversario di Coach quindi l’opening del flagship di Parigi fa parte di un momento importantissimo per il brand. Un momento decisivo che definisce il nuovo capitolo del suo sviluppo in Europa. E’ anche la testimonianza della nostra crescita costante e della nostra consistenza nella moda.”
 
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Il punto vendita di Parigi è il primo flagship che lancia il concetto Modern Luxury in Europa ed è caratterizzato da Craftsmanship Bar e Craftsmanship Vitrine. Il Craftsmanship Bar, situato al piano inferiore, sarà lo spazio dove verranno effettuati i monogrammi sui prodotti, mentre Craftsmanship Vitrine e’ un display di borse vintage di Coach provenienti dagli archivi che illustrano la tradizione l’artigianalità autentica legata alla pelletteria di Coach.
La location di Rue Saint-Honoré ospita le collezioni ready-to-wear A/I 15-16 per donna e uomo, calzature, sunwear, gioielleria e orologi. Una serie di borse esclusive sono state create appositamente per l’apertura della location parigina, ognuna delle quali ha uno targa che ne racconta la storia e un numero che contraddistingue questa edizione limitata.
Una serie di prodotti legati al 75simo anniversario, che celebra la tradizione di Coach, sarà lanciata in Rue Saint Honoré in novembre e includerà le borse Duffle e Saddle ispirate al guanto da baseball e realizzate nella pelle originale del guantone ma ammorbidita e più raffinata  per incontrare il gusto attuale.
 
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Coach, con sede a New York, è uno dei grandi marchi leader nel design di moderni accessori di lusso e di collezioni lifestyle, è distribuito a livello mondiale nei negozi Coach, presso i migliori grandi magazzini, nei negozi specializzati ed attraverso il sito Coach www.coach.com. Le azioni Coach sono quotate sul mercato di New York con la sigla COH e le sue Depositary Receipt di Hong Kong sono vendute sul mercato di Hong Kong Limited con la sigla 6388.

mercoledì 2 settembre 2015

Blugirl MOD‏

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Blugirl presenta per l’Autunno/Inverno 2015-2016 una selezione di capi e accessori ispirati allo stile mod tipico degli Anni ’60, rivisto in chiave contemporanea e dal gusto estremamente Brit.
Le atmosfere anticonformiste della Swinging London e la controcultura giovanile della mitica Carnaby Street rivivono nei tipici check scozzesi che caratterizzano cappotti oversize, gonne a ruota e morbide maglie in lana. Protagonista assoluto è il tartan, declinato in tonalità diverse che vanno dal classico rosso al verde acceso, fino ad arrivare all’arancione ruggine.  
Completano il look cappelli a fedora e stringate maschili dalla zeppa flatform.
Non seguire le mode, prendine il meglio e punta alla tua personale ricerca di originalità, nella più assoluta filosofia dello stile mod”. Anna Molinari
 
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domenica 23 agosto 2015

Summer Holidays? It’s almost Fashion Week

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Non fai neppure in tempo a goderti l’ultimo sole in barca che già senti profumo di Fashion Week. Fino a ieri sera gli unici oderi che sentivi eranno quelli degli spaghetti allo scoglio e dell’olio solare!
Calendari, hotel, taxi, uffici stampa, press releases, pr, diventano il tuo nuovo chiodo fisso. Amici blogger che ti intasano mail, messenger di Facebook, Whatsapp, Skype, Twitter, Instagram per sapere se hai già ricevuto qualche invito.  Per la cronaca quest’anno il primo mi è arrivato la prima settimana di luglio!
Potrebbe scoppiare anche la Terza Guerra Mondiale, ma tranquilli in quei giorni New York, Londra, Milano e Parigi sarebbero la nuova Svizzera, zone neutrali. Non arriverebbero neppure le notizie dal fronte, sempre che Anna Wintour non sia in visita alle truppe.
Ma in fondo a chi non piace la Fashion Week? A me da morire. Ovvio, prima di tutto per le collezioni, sfilate o presentazioni che siano. Poi è grandiosa l’organizzazione che ci gira intorno. Insomma, preparare un evento del genere mica roba da poco. Scegli la location, scegli l’ufficio stampa che ti rappresenti nelle pubbliche relazioni, il personale di sicurezza (chi non ricorda qualche anno fa che la collezione di Rocco Barocco era stata rubata il giorno prima della sfilata?!), il catering giusto. Insomma è una macchina organizzativa da combattimento che coinvolge un sacco di persone. E poi c’è tutto il corollario che dà colore, ovvero la stampa. Qui mica si parla di cronaca nera, ma di Fashion e il Fashion è sinonimo di colore. A volte anche troppo.
La Fashion Week è un Luna Park dove tutti si divertono e corrono come pazzi sulla giostra. Ci sono giostre grandi e giostre piccole. Tutti vogliono salire sulla giostra più grande e se non ci riesci vai su quella più piccola, che non sempre è inferiore a quella grande. E dopo una settimana o giù di lì, se sei figo e hai un sacco di followers o scrivi per una rivista importante allora ti ritrovi con un biglietto pagato su un aereo pronto per il Luna Park successivo, oppure te ne torni a casa con borsine piene di press releases, e gadgets che non ci fanno schifo, e sei pronto per riempire il web di tutti i tuoi posts.

domenica 14 dicembre 2014

NUOVA CAMPAGNA PUBBLICITARIA LA PERLA S/S 2015

Per la prima volta La Perla si presenta sulla scena internazionale con una campagna pubblicitaria che affianca alle testimonial Ming Xi, Izabel Goulart e Sigrid Agren, un protagonista maschile. Il modello Richard Biedul, infatti, viene ritratto con i look più incisivi della collezione P/E 2015 che rappresenta il nuovo approccio La Perla all’universo maschile. I ritratti di donna, che raccontano la molteplicità di sfaccettature dell’universo femminile, diventano una chiave di lettura anche per comprendere le diverse sfumature di stile con cui possono essere indossate e vissute le creazioni La Perla.

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La lingerie, interpretata come In&Out e quindi non solo in versione “privata” ma anche come punto di partenza per intriganti look “pubblici”, è diventata il segno forte della nuova strategia La Perla. Ogni testimonial interpreta con la propria personalità i diversi modi di indossare un bustier o una sottoveste, così come i capi decisamente “outerwear” che completano la collezione: blazer, pantaloni, casacche. La campagna è il terzo episodio della collaborazione tra La Perla e la coppia creativa di fotografi Mert Alas & Marcus Piggott che per la stagione Primavera/Estate 2015 hanno preferito giocare il tema del colore sia per le immagini della collezione lingerie che per quelle della collezione beachwear. L’eleganza cinematografica di Ming Xi, la modella cinese che è apparsa sulle scene internazionali dopo aver vinto Elite Model Look 2009, sottolinea lo spirito “couture” della collezione. La modella brasiliana Izabel Goulart esalta con sensualità latina la sapiente costruzione di ogni capo, nato per valorizzare la figura femminile grazie a quel “know-how del corpo” che rappresenta uno dei cromosomi della filosofia La Perla. Il carisma contemporaneo di Sigrid Agren mette in luce come anche questa collezione La Perla sia nata da una sintesi di “heritage” e modernità.