domenica 23 agosto 2015

Summer Holidays? It’s almost Fashion Week

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Non fai neppure in tempo a goderti l’ultimo sole in barca che già senti profumo di Fashion Week. Fino a ieri sera gli unici oderi che sentivi eranno quelli degli spaghetti allo scoglio e dell’olio solare!
Calendari, hotel, taxi, uffici stampa, press releases, pr, diventano il tuo nuovo chiodo fisso. Amici blogger che ti intasano mail, messenger di Facebook, Whatsapp, Skype, Twitter, Instagram per sapere se hai già ricevuto qualche invito.  Per la cronaca quest’anno il primo mi è arrivato la prima settimana di luglio!
Potrebbe scoppiare anche la Terza Guerra Mondiale, ma tranquilli in quei giorni New York, Londra, Milano e Parigi sarebbero la nuova Svizzera, zone neutrali. Non arriverebbero neppure le notizie dal fronte, sempre che Anna Wintour non sia in visita alle truppe.
Ma in fondo a chi non piace la Fashion Week? A me da morire. Ovvio, prima di tutto per le collezioni, sfilate o presentazioni che siano. Poi è grandiosa l’organizzazione che ci gira intorno. Insomma, preparare un evento del genere mica roba da poco. Scegli la location, scegli l’ufficio stampa che ti rappresenti nelle pubbliche relazioni, il personale di sicurezza (chi non ricorda qualche anno fa che la collezione di Rocco Barocco era stata rubata il giorno prima della sfilata?!), il catering giusto. Insomma è una macchina organizzativa da combattimento che coinvolge un sacco di persone. E poi c’è tutto il corollario che dà colore, ovvero la stampa. Qui mica si parla di cronaca nera, ma di Fashion e il Fashion è sinonimo di colore. A volte anche troppo.
La Fashion Week è un Luna Park dove tutti si divertono e corrono come pazzi sulla giostra. Ci sono giostre grandi e giostre piccole. Tutti vogliono salire sulla giostra più grande e se non ci riesci vai su quella più piccola, che non sempre è inferiore a quella grande. E dopo una settimana o giù di lì, se sei figo e hai un sacco di followers o scrivi per una rivista importante allora ti ritrovi con un biglietto pagato su un aereo pronto per il Luna Park successivo, oppure te ne torni a casa con borsine piene di press releases, e gadgets che non ci fanno schifo, e sei pronto per riempire il web di tutti i tuoi posts.

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