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giovedì 10 settembre 2020

Marni sostiene OTB Foundation nella lotta contro la crisi sociale generata dalla pandemia Covid-19


Marni presenta una collezione di copri mascherine viso per sostenere OTB Foundation nella lotta contro la crisi sociale generata dalla pandemia Covid-19. In continuità con le attività svolte durante l'emergenza, OTB Foundation, in collaborazione con Marni, effettuerà una donazione alla Croce Rossa Italiana per fornire, attraverso interventi diretti, beni di prima necessità, prodotti farmaceutici e prodotti per bambini a centinaia di famiglie italiane.


Le copri mascherine Marni sono state realizzate con tessuti riciclati provenienti dagli archivi del brand, che celebrano le stampe e i colori distintivi introdotti dalla Maison nel corso degli anni. Ogni copri mascherina è custodita all’interno di un canvas case abbinato, caratterizzato dagli stessi motivi e rifinito dal logo Marni.


La collezione di copri mascherine è disponibile nelle boutique Marni e su Farfetch.com.

sabato 2 maggio 2020

BOTTEGA VENETA SUPPORTA LA RICERCA SCIENTIFICA


Bottega Veneta annuncia il proprio sostegno alla ricerca scientifica nazionale a seguito della diffusione del Coronavirus in Italia. L’iniziativa prevede il finanziamento di borse di studio biennali in Veneto, Lazio e Campania con l’obiettivo di contribuire all’avanzamento della ricerca e supportare il corpo medico italiano anche oltre l’immediata gestione dell’emergenza sanitaria in corso.
Il contributo della Maison, pari a 300.000 euro, finanzierà in particolare la proroga biennale di una ricercatrice impiegata in ambito pneumologico presso il Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Padova e due borse di studio, rispettivamente presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma ed il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale Domenico Cotugno di Napoli.
“I medici ricercatori, impegnati costantemente nello studio di nuove cure e vaccini, sono un orgoglio per il nostro Paese ed una risorsa di straordinario valore per l’intera umanità. Per questo, noi di Bottega Veneta, sentiamo il dovere di sostenere chi è in prima linea, contribuendo all’avanzamento della ricerca.” Leo Rongone, Chief Executive Officer, Bottega Veneta.
“Riteniamo che in questo momento sia nostra priorità sostenere il corpo medico impegnato a salvare vite umane, compresi coloro che lavorano instancabilmente per contrastare, attraverso la ricerca scientifica, il devastante impatto del COVID-19 e i suoi persistenti effetti. Con queste borse di studio vogliamo contribuire al futuro della salute di tutti, sostenendo il loro ammirevole e coraggioso lavoro.” Daniel Lee, Creative Director, Bottega Veneta.

FASHION UNITES, l’evento speciale globale di CR RUNWAY in collaborazione con amFAR against COVID-19



Carine Roitfeld, fondatrice di CR Fashion Book, ha annuncia Fashion Unites, un evento speciale globale di CR Runway in collaborazione con amfAR against COVID-19. La seconda edizione di CR Runway ha visto la partecipazione di alcuni dei personaggi più noti del mondo della moda, riuniti per la prima sfilata virtuale a essere realizzata, con contenuti behind-the-scenes, offrendo un momento di ispirazione creativa e di intrattenimento a tutti coloro che sono a casa e accrescendo la visibilità dell’iniziativa di ricerca fondi realizzata da amfAR per combattere il COVID-19.
La prima sfilata ad essere interamente auto-filmata – i video sono stati realizzati dalle modelle che hanno indossato abiti del loro guardaroba personale con styling da remoto a cura di Carine Roitfeld e del suo team – ha incluso anche uno sguardo esclusivo al backstage e ha diffuso messaggi di speranza e gratitudine rivolti da designers e personalità verso gli eroi che quotidianamente rischiano le proprie vite per combattere questa pandemia.
“In questo momento di grande incertezza, il supporto reciproco è sempre più importante. Considerando la moda come espressione creativa a sostegno della salute e della sicurezza della nostra comunità globale, speriamo che questo show possa offrire un breve
momento di speranza, ispirazione e connessione edificante Un modesto contributo verso il mondo, unito oggi nell’affrontare questo periodo di pandemia”, ha affermato Carine Roitfeld.
amfAR ha creato amfAR Fund to Fight COVID-19 , partecipando alla ricerca di fondi per sconfiggere questo nuovo pericoloso virus. Attraverso le sue attività globali di fundraising, amfAR contribuirà nell’approvvigionamento di risorse materiali e consulti di esperti virologi a supporto dello sviluppo di cure mediche per il coronavirus.
“amfAR è nella posizione di contribuire agli sforzi generali per sviluppare trattamenti medici efficaci contro il coronavirus”, afferma Kevin Robert Frost, CEO amfAR. “Il nostro impegno nella ricerca fondi per una cura all’HIV non è cambiato, il sostegno alle attività di supporto delle 38 milioni di persone che convivono con l’HIV rimane invariato.”
In aggiunta al contributo di tutti i protagonisti dell’evento che stanno dedicando la totalità del loro tempo, energia e volontà a questo evento no-profit, Carine Roitfeld, CR e i diversi creativi coinvolti nell’evento hanno devoluto donazioni personali all’iniziativa. Maggiori informazioni sulle modalità di donazione e sull’attività di fundraising sono visibili al sito https://www.amfar.org/covid19/ .

domenica 19 aprile 2020

IL GRUPPO ZEGNA RIPARTE CON LA PRODUZIONE IN ITALIA E SVIZZERA ESCLUSIVAMENTE PER REALIZZARE 280.000 CAMICI PROTETTIVI DESTINATI AL PERSONALE MEDICO E OSPEDALIERO DELLA REGIONE PIEMONTE E DEL CANTON TICINO


“Prendiamoci cura l’uno dell’altro. Superiamo questa emergenza insieme”, afferma Gildo Zegna, CEO di Ermenegildo Zegna. 
Il Gruppo Zegna, nell'ambito delle azioni intraprese per contribuire a combattere la crisi globale causata dall’emergenza COVID-19, ha avviato la produzione di 280.000 camici protettivi per il personale medico e ospedaliero. Una parte delle linee produttive dei nostri stabilimenti di INCO (Novara) e CONSITEX (Mendrisio) è stata convertita per la produzione di 250.000 camici destinati alla Regione Piemonte e di 30.000 camici al Canton Ticino, per rispondere all’urgenza.


Questa ulteriore azione collettiva è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Gruppo Zegna, la Fondazione Zegna, la Regione Piemonte e il Canton Ticino.
I camici protettivi destinati al personale medico e ospedaliero sono realizzati con un tessuto non tessuto prodotto da Pratrivero SpA, azienda con sede a Biella.


Il Gruppo Zegna è estremamente orgoglioso che anche il distretto tessile di Biella e l’Unione Industriale Biellese abbiano prontamente risposto al nostro appello di collaborare durante questo momento così difficile. Stiamo cooperando con l'Unità di Crisi della Regione Piemonte e le autorità del Canton Ticino per accelerare il processo di produzione e soddisfare così le pressanti esigenze di forniture mediche di vitale importanza.


L'emergenza che stiamo affrontando è un forte sollecito affinché si agisca insieme, unendo tutte le forze.
UNITI, CE LA FAREMO!

lunedì 13 aprile 2020

A casa con COS


Dedichiamoci alla casa e a noi stessi. COS propone una selezione di oggetti, di brand indipendenti, per l'intrattenimento e il relax di adulti e bambini: libri d'arte, giocattoli in legno, kit per gli origami, candele  e fragranze per l'ambiente.
Accanto ad essi, una collezione di capi d'abbigliamento per  tutta la famiglia: dalla classica t-shirt a righe, alle felpe, dai pantaloni in cotone morbido alle slippers.
Ecco il leisurewear  essenziale, minimal e super confortevole che stavate cercando.
La collezione  è disponibile nelle boutique e su www.cosstores.com.

domenica 12 aprile 2020

VOGUE ITALIA Aprile: #IMAGINE


Per la prima volta nella sua storia, Vogue Italia manda in edicola una copertina completamente bianca.
«È un segno di rispetto, una pagina tutta da scrivere, con fantasia e immaginazione.
E un omaggio al colore dei camici di medici e infermieri che ci hanno salvato la vita», spiega il direttore Emanuele Farneti.
Nel numero, anche il primo portfolio della moda in quarantena con gli scatti in remoto di oltre 40 protagonisti della fashion industry, tra cui Gigi e Bella Hadid.
Vogue è un giornale che nella sua storia ultracentenaria ha attraversato guerre, crisi e atti di terrorismo. Facendo fede alla sua tradizione più nobile di non voltarsi dall’altra parte, in questo momento drammatico in cui il mondo sta cambiando per sempre, Vogue Italia ha scelto di realizzare un numero speciale, in edicola dal 10 aprile.
Per sottolineare il rispetto, la rinascita e la speranza per il futuro, per la prima volta nella storia internazionale di Vogue, la copertina sarà completamente bianca. Non perché mancassero le immagini, ma perché il bianco è tante cose insieme, è una pagina tutta da scrivere, come spiega il direttore nel suo editoriale.
Il bianco è innanzitutto rispetto. Il bianco è rinascita, è la luce dopo il buio, la somma di tutti i colori. Il bianco è le divise di chi ci ha salvato la vita, mettendo a rischio la propria. È tempo e spazio per pensare. Anche per rimanere in silenzio. Il bianco è per chi questo spazio e questo tempo vuoto lo sta riempiendo di idee, pensieri, racconti, versi, musica, attenzioni per gli altri. Il bianco è come quando, dopo la crisi del ’29, gli abiti si fecero candidi – un colore scelto per esprimere purezza nel presente, e speranza nel futuro. Soprattutto: il bianco non è resa, piuttosto è una pagina tutta da scrivere, il frontespizio di una nuova storia che sta per cominciare”: così Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia.
Il titolo dell’operazione, e hashtag dell’iniziativa, è #imagine: un invito alla fantasia e alla speranza in un momento così difficile.
Il numero è caratterizzato anche dal primo grande servizio di moda nell’era del lockdown, realizzato nell’arco di una settimana in diversi paesi del mondo da oltre 40 artisti della community di Vogue Italia (fotografi, modelle, stylist, direttori creativi, make up artists) che hanno fotografato, utilizzando abiti di stagione o del proprio archivio personale, se stessi, le proprie famiglie, o gli amici lontani attraverso il computer.
«A tutti gli effetti è la prima fotografia che un giornale di moda pubblica del mondo nuovo – tutti lontani, nessuno da solo», spiega Farneti.
Questi i nomi che hanno aderito al progetto: Steven Klein, David Sims, Harley Weir, Oliver Hadlee Pearch, Emilie Kareh, Thomas De Kluvyer, Ibrahim Kamara, Charlotte Wales, Jack Davison, Max Pearmain, Laura Nash, Tyrone Lebon, Mert Alas, Marcus Piggott, Joe McKenna, Chris Simmonds, Larissa Hoffman, Drew Vickers, Tyler Mitchell, Roe Ethridge, Brianna Capozzi, Haley Wollens, Bella Hadid, Collier Schorr, Carlos Nazario, Ryan McGinley, Gigi Hadid, Sebastian Faena, Gray Sorrenti, Michael Bailey Gates, Glen Luchford, Paolo Roversi, Arnaud Lajeunie, Suzanne Koller, Ezra Petronio, Talia Chetrit, Andrea Artemisio, Petra Collins, Paloma Elsesser, Francesca Cisani, Willy Vanderperre, Olivier Rizzo, Rianne Van Rompaey, Isamaya Ffrench, Lindsey Wixon Young, Cyndia Harvey, Josh Olins, Stephanie Waknine e Paolo Ventura.
Nel numero, inoltre, filosofi, sociologi dei consumi e addetti ai lavori ragionano su come cambierà lo scenario nell’industria fashion. Tra loro Martin Hagglund, Geoff Mulgan, Francesco Morace, Carla Buzasi, Federico Marchetti, Lidewij Edelkoort, Emanuela Schmeidler, Angelo Flaccavento, Carlo Capasa, Raffaello Napoleone, Riccardo Grassi.
Numerosi gli stilisti che hanno contribuito al numero.
Alcuni di loro hanno realizzato uno sketch appositamente per Vogue Italia come regalo per i suoi lettori (Maria Grazia Chiuri, Miuccia Prada, Dolce e Gabbana, Pierpaolo Piccioli, Alessandro Michele, Donatella Versace, Francesco Risso, Michael Kors, Stella McCartney, Alessandro Dell’acqua, Paul Andrews, Daniel Roseberry e Jeremy Scott).
Ad alcuni designer è stato poi chiesto di raccontare l’Italia ai tempi del lockdown: Alessandro Michele e Pierpaolo Piccioli spiegano come stanno lavorando da casa alle nuove collezioni; Massimo Giorgetti, romagnolo, rievoca la stagione delle grandi discoteche, che oggi sembrano destinate a non riaprire; Fausto Puglisi, uomo del Sud, ragiona sul perché i balconi sono così importanti nel nostro immaginario nazionale; Gherardo Felloni, dall’isola del Giglio, racconta la quarantena vista da un angolo remoto e isolato del Paese.
Grazie all'iniziativa di «solidarietà digitale» messa in atto da Condé Nast, la copia digitale del numero di aprile di Vogue Italia è scaricabile gratuitamente.

Vanity Fair Italia: L'Italia Siamo Noi


In edicola da domani, 8 aprile, il terzo atto nella trilogia di Vanity Fair dedicata all’emergenza Covid-19: nel primo un messaggio da Milano all’Italia e al mondo; nel secondo una celebrazione degli “eroi” impegnati in prima linea in questa lotta globale; in quest’ultimo un manifesto a sostegno delle imprese italiane, con le visioni su cosa servirebbe per superare la crisi causata dal virus e gli interrogativi sui mercati di domani.
La copertina è un’opera creata in esclusiva per Vanity Fair dall’artista Francesco Vezzoli, in omaggio a Lucio Fontana: ritrae una tela tricolore con un taglio che rappresenta una ferita ma anche uno spiraglio. L'opera verrà messa all'asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a sostegno delle imprese.
Il titolo scelto è #L’Italiasiamonoi, hashtag che vuole celebrare quell’unità e quella creatività italiane che hanno da sempre permesso a questo paese di trarre il meglio dalle peggiori situazioni che ha storicamente dovuto affrontare.
All’interno del numero, invece, Vanity Fair ha chiamato all’appello la voce autorevole di Premi Nobel, filosofi, amministratori delegati, presidenti delle filiere italiane più importanti insieme a poeti, artisti e designer per interrogarsi sul mondo che ci aspetta dopo il virus e su come affrontare l’emergenza economica che segue quella sanitaria.
Tra i tanti i personaggi: il Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz che descrive la sua nuova visione dello stato nel mercato globale post virus; l’economista ed ex ministro Enrico Giovannini che analizza la situazione economica italiana; il filosofo Silvano Petrosino che parla del nuovo senso del tempo; i designer Mariagrazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli che scrivono due lettere di riflessione sullo stato e sul futuro della moda; l’esperta Li Edelkoort che descrive le tendenze a venire nella creazione e produzione di beni; il Presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti, che parla direttamente al Governo; il regista Luca Guadagnino che analizza il mondo del cinema e il futuro dell’intrattenimento; il cantautore Tommaso Paradiso che scrive dell’importanza di conoscere il passato per comprendere il domani.
Nel numero speciale, ci sono anche interviste a personaggi chiave nel mondo dell’automobilismo, dell’hotellerie, del food, del beauty e delle tecnologie per capire come gli investimenti nel digitale potranno essere, tra gli altri fattori, la chiave per il futuro.