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lunedì 27 ottobre 2014

Monday?

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Prime azioni vitali del lunedì….
1. Prendere atto che la cascata soave, il canto di beati uccellini tropicali non sono il contorno di una vacanza alle Maldive, ma bensì l’implacabile sveglia puntata in una valle di lacrime la sera prima.
2. Sedersi sul letto con conseguenza presa atto che come ogni mattina il pavimento gelido sotto i piedi nudi dà un brivido quasi assassino.
3. Cercare di capire con indole investigativo da dove viene il canto ormai odioso degli uccellini. Ma questi sono fuori dalla finestra, perché loro sono già svegli da ore, per romperti le scatole. Inventati in un progetto diabolico per ricordarti che è lunedì e non più domenica.
4. Unica nota positiva iniziare la giornata con una tazza di caffè Nespresso, Rigorosamente fortissimo.
5. Infilarsi le prime scarpe da ginnastica, felpa e jeans. Recuperare il cane, che non dorme mai, ma ti accoglie sempre con mille feste e slinguazzate anche se tu sei sveglio solo da 7 minuti scarsi e non ne hai voglia.
6. Uscire con mood figo col cane per le vie del centro… non si sa mai chi puoi incontrare.. ma ti accorgi di essere l’unico sfigato per strada, di non esserti pettinato e non indossi una felpa ma la maglia del pigiama e l’unica persona che incontri è l’odiata anziana vicina di casa col suo orrendo cagnolino di 127 anni che non ti slinguazza ma ti abbaia con cattiveria. Odio reciproco. Invidia per il tuo cane. Ovvio.
7. Cominciare a svegliarsi lentamente. Molto lentamente vicino alle prime fornerie che già emanano il profumo del pane appena tolto dal forno. E consolandosi pensando che loro si svegliano molto prima. Molto.
8. Rientrare a casa, riempire la ciotola del cane, salutarlo, con la promessa di giocare alla sera.
9. Mettere sul fuoco la moka da due, e nel frattempo che aspetti ti fai un secondo Nespresso, più delicato del primo. Ingurgiti quasi intera una fetta di pane integrale tostato, mentre ti bruci la lingua col caffè doppio della moka.
10.  Doccia Time. Ormai sveglio, nel pieno delle tue facoltà mentali ti vesti in modo decente e parti per l’ufficio. Figo e rassegnato.

lunedì 20 ottobre 2014

Odio il lunedì?


Lunedì! Non è una grande novità, questo è chiaro a me come a tutti voi: il lunedì prima o poi arriva, che ci piaccia o che non ci piaccia. Possiamo arrabbiarci fin quanto vogliamo, ma lui inesorabilmente torna. Spesso è proprio la rovina stessa dei nostri weekend. L'ansia che genera in noi è a volte talmente coinvolgente che riesce a distogliere la nostra attenzione da tante altre cose, che probabilmente ci farebbero stare anche meglio.
A parte il fatto che fosse per me la settimana lavorativa dovrebbe iniziare il lunedì pomeriggio, ritengo che per affrontare al meglio questa nefasta giornata si debba iniziare con l'atteggiamento giusto fin dal venerdì proprio in ufficio.
Personalmente il venerdì lo affronto con tenacia per riuscire a completare bene la settimana lavorativa. Se il venerdì è la giornata con cui si chiude la settimana in ufficio deve essere così anche con il lavoro stesso. Tutto deve essere concluso e ben fatto altrimenti le conseguenze le pagheremo proprio nel fine settimana quando con la mente saremo ancora dietro alla scrivania con l'ansia di chiudere quella pratica che non abbiamo chiuso venerdì.
Il weekend deve essere solo dedicato a noi stessi, alla persona che amiamo e alle persone che ci sono sinceramente vicine. Per tutti gli altri ci sono gli aperitivi negli altri giorni!
Dedicarci due giorni vuol dire volersi veramente bene, coccolando corpo e mente facendo tutte quelle cose per cui negli atri giorni non c'è mai tempo. Personalmente alterno weekend dedicati a scoprire nuove città, visitare musei e mostre, con weekend dedicati invece al total relax ad esempio trascorrendo un intero pomeriggio in una Spa, ma a volte basta anche immergersi nella lettura di un buon libro. Se poi il tutto è condiviso con la persona amata, credo che abbiamo scoperto la ricetta perfetta.
Il tempo non vediamolo solo come unità di misura, ma cominciamo veramente a inserirlo in un'ottica di qualità.

martedì 29 gennaio 2013

A regular day

Non è sempre facile conciliare lavoro e passioni, e non solo per il fatto che spesso questi non coincidono (non tutti siamo così fortunati), ma anche per una questione di tempistiche.
Quando rimani in ufficio per 10 o 12 ore, una volta a casa l'unico desiderio che ti rimane è buttarti sul letto. Ma provi a resistere a questa tentazione con tenacia per cercare di dare alla tua giornata un valore aggiunto. E ci provi, magari con un bel film di cui non vedrai la fine perché ti addornenterai durante il primo tempo. E ci provi, magari con un buon libro ma se arrivi alla seconda pagina puoi già dirti fortunato!