lunedì 25 febbraio 2013

Sportmax Fall Winter 2013 / 2014


La calcolata ricercatezza di tagli, costruzioni e volumi. Il ruolo dominante di textures, consistenze e lavorazioni esclusive. Il nuovo corso di Sportmax viene ulteriormente definito e perfezionato in questa collezione Autunno/Inverno 2013-2014, che coniuga chic e naturalezza. 



Declinando materiali preziosi in una varietà di forme strategicamente avvolgenti, protettive, calde e leggerissime.
Accoppiati con feltro o tessuto tecnico, lo shearling rasato, il camoscio o la pelle matelassé,i alternano agli effetti tridimensionali del beaver intarsiato, per trasformare i capispalla in dei cocoon che riparano, ridefiniscono e amplificano i contorni del corpo. Informale e disinvolta, la donna Sportmax li indossa con i revers rialzati sopra la linea ad A di femminilissimi abiti o gonne. Looks dinamizzati da sovrapposizioni di tessuto, costruzioni a pieghe, intriganti spacchi e trasparenze. 



Oppure opta per i comodi pantaloni in lana o tessuto tecnico che completa con maglie in lana e angora, lavorate a rigature fiammate o a micro-quadrettature o con pull tinta unita a girocollo con applicazioni di beaver.
Ricami in feltro su organza o tulle, intarsi di anguilla su jersey, costruzioni a striscioline di tessuto sfrangiato, macroriquadri astratti in fil coupé di seta impreziosiscono infine gli abiti. Completando un guardaroba che si declina nelle tonalità combinate del carbone e del blu china o dell’ultraviolet, e altrimenti del ciano e del chartreuse. 




Le scarpe decolleté a tacco alto hanno una linea geometrizzata. E costituiscono un accessorio passe-partout, insieme con le tracolle in beaver o suede bonded da stringere a sé come dei piccoli cuscini. Portate a bandoliera su giacche e cappotti, accentuano l’allure sofisticata e insieme informale della donna Sportmax. La sua attitudine che sconfina nel modo di essere, nello stile di vita.

Max Mara Fall Winter 2013 / 2014

Moderna e modernista, la sfilata Max Mara Autunno/Inverno 2013-14 si basa su quei valori di praticità, eleganza, essenzialità e funzionalità da sempre propri dell’heritage del gruppo italiano.
Concetti radicati nel Dna della maison, che riecheggiano i principi fondanti della Bauhaus, la celebre scuola tedesca, punto di riferimento per tutti i movimenti d’innovazione nel campo dell’arte, dell’architettura e della produzione industriale, a cui Max Mara concettualmente è da sempre molto vicina. Vera e propria affinità elettiva - più che semplice ispirazione stagionale - che si ritrova, ad esempio, nel ricercato connubio tra industria e artigianalità alla base di questa collezione. 



Come per i montgomery e i cappotti, pensati come vere e proprie “architetture”, grazie a sofisticati patch di pelle e impunture che sottolineano la costruzione rotonda della spalla. 
Per capi dai volumi innovativi, nati da una grande ricerca sui materiali, sempre preziosi e “voluminosi”, spesso combinati insieme anche in uno stesso outfit. Come per il cashmere a maxi trecce, il castorino, il velluto e lo shearling o i tessuti cammello inediti (alpaca filata dalla mano ricca come una pelliccia o lana mouflon), che permettono forme strutturate, ma allo stesso tempo iper morbide, ampie e avvolgenti. Su una palette grafica di colori very Walter Gropius (ma anche Max Mara) basata su tutti i grigi urbani della pietra e del cemento, il nero, il blu. Più un’intensa punta di giallo, usato anche per le righe che – realizzate in maglia jacquard - prendono il posto delle stampe. 




E ancora la nuova tinta vicuna e l’ immancabile color cammello. In nome di un “daily look” (anche per la sera, con proposte di tuniche in tricot e velluto, blazer e pijiama appena spolverati di lurex) rilassata e chic, sottolineata dallo styling: un layering composito di cappotti (tra cui figurano alcuni pezzi del nuovo progetto tecno-sartoriale Max Mara City), cardigan coat, bluson, bomber cocoon, maglie e giacche oversize da portare uno sull’altro con pantaloni fluidi, strette pencil skirt o abiti molto femminili, ma ispirati al blazer da uomo. Il tutto abbinato a bauletti ladylike di pelle o stampa cocco e a inaspettate sneakers. Realizzate in materiali luxury come suède e pitone in armonie ton sur ton saranno il new cult Max Mara di stagione.

Emporio Armani Fall Winter 2013 / 2014


La parola chiave della collezione Emporio Armani per il prossimo Autunno Inverno è stata kajal.
Kajal come gamma di sfumature - dai teneri crema e rosati ai colori scuri - e ombreggiature minerali. La semplicità e la purezza delle linee sono esaltate dagli accessori a contrasto in un gioco sorprendente, fino a delineare un’estetica e un’epoca attualissime e imprevedibili. 
 
Nuances e forme molto femminili per abiti, anche lunghi, dalle forme scultoree, che l'uso del neoprene tagliato al vivo rende molto moderni. Cappotti doppiopetto disegnano la linea e sottolineano le nuove proporzioni. La nuova lunghezza copre il ginocchio o arriva alla caviglia, ma è alleggerita dal balenare morbido della gamba nuda. Mohair garzato per soffici maglie e sciarpe di grandi dimensioni, che hanno la corposità apparente di pelliccia e sono abbinati a pantaloni, bermuda e giacche di organza.

Definiscono la collezione le inaspettate scarpe stringate da uomo con la tomaia in neoprene, e i mocassini con il lati di pvc trasparente o con la mascherina impreziosita da grandi cristalli colorati.

Divertenti bombette sono completate da orecchini stile Jaipur, enormi e splendenti, ma leggerissimi, con gemme di luce applicate su una sagoma di neoprene. Come la collana che trasforma in design moderno i sontuosi gioielli orientali.

domenica 24 febbraio 2013

Dolce&Gabbana Fall Winter 2013 / 2014

Domenico Dolce & Stefano Gabbana per questa collezione si sono ispirati ai mosaici di Monreale.
Il Duomo di Monreale, dedicato a Santa Maria Nuova, è stato costruito fra il 1172 e il 1185 per volere del re normanno Guglielmo II d’Altavilla, insieme al Palazzo Arcivescovile e al bellissimo chiostro. Nella parte alta delle pareti sono stati realizzati, fra la fine del 1100 e la metà del 1200, una serie
di mosaici su fondo oro, in cui due riquadri rappresentano Guglielmo II incoronato da Cristo e Guglielmo II che offre la chiesa alla Vergine.
Dolce&Gabbana si è avvalsa dell’abilità di artigiani di altissimo livello per realizzare i mosaici su scarpe, abiti, gioielli e borse.
Così come il mosaico è un’arte lenta e precisa fatta di piccoli pezzi, così anche la sartoria è fatta di punto dopo punto.


E per questa collezione i due stilisti hanno utilizzato organza di seta e lana, broccato, spinato, check, popeline, doppio crepe stretch e pizzo e la loro arte si è espressa anche negli accessori. Corone da principessa e regina dorate e incrostate di pietre e mosaici. Bustino in filigrana d’oro tempestato di pietre dure e mosaici dedicato a S. Agata.


Borse modello Agata, dedicate alla santa patrona di Catania: S. Agata. Borse in filigrana.


Scarpe con tacco scultura in filigrana con inserti mosaico. Zeppe mosaico. Occhiali da sole mosaico e occhiali da sole in filigrana dorata.
Il gran finale della sfilata ha visto in passerella abiti di pizzo rossi con ricami e pietre.


sabato 23 febbraio 2013

"Venus of beauty" by Alberto Moretti

Per la stagione Autunno/Inverno 2013/2014 Alberto Moretti celebra la bellezza femminile attraverso il desiderio e la sensualità.  La donna è una Venere moderna che indossa scarpe raffinatamente sensuali che seguono ed esaltano le linee del piede. Così come il couturier sottolinea la silhouette del corpo, calzature eleganti, caratterizzate da dettagli preziosi e al tempo stesso ironici, accarezzano e scoprono la pelle grazie alla maestria di tagli precisi e scollature sinuose.

FROU FROU
Sandalo a listini sottili ricoperti di morbida pelliccia rossa e interno in montone a contrasto, nei toni del viola.

SYMPA
Stivale in cavallino stampato leopardo impreziosito da lussuose maxi frange di pelliccia rossa dal carattere eccen- trico e glamorous.

DAVE’
Décolleté in cavallino stampato animalier ingentilito da un nastro di seta nera che avvolge la tomaia della scarpa per poi annodarsi sulla punta. Un dettaglio che evoca i fiocchi vezzosi dei baby-doll.

FATAL
La classica loafer in velluto nero, ispirata all’omonimo modello della collezione maschile, è impreziosita da una ricca broche-gioiello a forma di fiocco realizzata in baguette e pietre Swarovski cristallo e rubino.