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venerdì 18 novembre 2016

PHOTO VOGUE FESTIVAL

Camilla Akrans

La fotografia è una delle essenze di Vogue Italia: il magazine da oltre 50 anni registra, attraverso le immagini, le evoluzioni e rivoluzioni del costume con una formula nata dal genio dei fondatori, ridefinita nel corso di continue metamorfosi estetiche e capace continuamente di nuove alchimie – per fissare, in ogni scatto, una storia. I narratori che rendono attuale ogni tassello di questa cronologia, anche il più lontano nel tempo, sono i maestri dell’obiettivo fotografico, che hanno documentato l’emancipazione femminile e i cambiamenti socio-culturali attraverso gli anni creando ogni volta interi universi iconografici.
Vogue Italia ha elevato il connubio tra moda e fotografia eccellenti a livello di arte e questa consapevolezza ha reso naturale la decisione di fondare il Photo Vogue Festival, un festival internazionale interamente dedicato alla fotografia di moda che avrà luogo a Milano dal 22 al 26 novembre 2016. Un evento unico nel suo genere, patrocinato dal Comune di Milano, che coinvolgerà la città intera attraverso incontri, conferenze e mostre.
Il Photo Vogue Festival, presieduto dal direttore di Vogue Italia Franca Sozzani e diretto dal Senior Photo Editor Alessia Glaviano, ha l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale e per questa prima edizione presenta:

VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016 una monografica dedicata all’artista italiana che si terrà nella prestigiosa sede di Palazzo Reale dal 24 al 29 novembre; la mostra è promossa e prodotta da Vogue Italia con il Comune di Milano – Cultura e Palazzo Reale e realizzata grazie al contributo incondizionato di Mediolanum farmaceutici S.p.A.

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THE FEMALE GAZE E PHOTOVOGUE/inFASHION due collettive allestite nel suggestivo spazio industriale riconvertito di Base Milano, dal 22 al 26 novembre. The Female Gaze è una mostra dedicata alle fotografe che hanno rivoluzionato - e stanno rivoluzionando - il modo di rappresentare il corpo e la sessualità femminile nella fotografia di moda. PHOTOVOGUE/inFASHION e un’esposizione dedicata ai fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue di Vogue.it

Arvida ByströmCass BirdDonna TropeAida MulunehEllen von UnwerthEllen von Unwerth2Emma SummertonIsabelle WenzelJulia NoniMaisie CousinsLeuba_N-TheAfricanQueens_04Petra CollinsZanele MuholiLiz Collins
Camilla AkransCindy ShermanElaine ConstantineJuno CalypsoLise SarfatiVanessa BeecroftYelena YemchukLalla A. Essaydi
Andrew-Tarnawczyk-Antonina-ZharkoCarmen-MitrottaClara GiaminardiClara Giaminardi2Dagmar-van-WeeghelGuoman LiaoGuoman Liao2Justine-TjallinksKenta-NakamuraKiki Xue 4Kiki Xue 6Kiki Xue2Louis Philippe de Gagoue2Marta-BevacquaRemi-RebillardRomina-Ressiascandebergs1Simone-SteenbergTurkina-FasoUldusUldus2Cristina-CoralFormento- -FormentoKiki XueKiki Xue3Kiki Xue5Louis Philippe de GagoueLusha-Alic

Ogni giorno Base Milano sarà animata da talk a ingresso libero sulla fotografia in ogni sua declinazione. Tra i protagonisti dei talk: Vanessa Beecroft, Paolo Roversi, Mario Calabresi, Azu Nwagbogu, Christto & Andrew, Ilaria Bonacossa, Michael Hoppen, Yoshinori Mizutani, Alessandro Rabottini, Massimo Torrigiani, Enrico Stefanelli, Francesco Zanot, Riccardo Conti, Giulia Zorzi, Bex Day, Amanda Charchian, Shae Detar. Il programma dettagliato su Vogue.it
Eventi collaterali saranno inoltre organizzati dalle migliori gallerie e dai più importanti spazi espositivi milanesi. Partner automotive del Photo Vogue Festival è Audi che ancora una volta è al fianco di Vogue Italia nella promozione del talento e dell’innovazione. Mobile Partner dell’iniziativa è Huawei, animato dalla stessa passione per l’innovazione e l’eccellenza nella fotografia di Vogue Italia, che con la recente collaborazione con Leica ha stabilito un nuovo standard nella fotografia da smartphone. Huawei e Vogue Italia hanno indetto uno scouting su Instagram e hanno selezionato le 50 fotografie che meglio hanno interpretato la sfida di Huawei: “Change the way you see the world”. Tra questi fotografi ne sono stati selezionati 5 che hanno scattato uno street diary per Vogue Italia: queste immagini, assieme alle 50 selezionate, saranno pubblicate in un libro che sarà distribuito durante il festival. Inoltre un fortunato duo di fotografi tra questi, Gioconda & August, ha firmato uno shooting con protagonista Huawei P9 per il November issue di Vogue Italia e avrà un talk dedicato durante il Photo Vogue Festival.

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PALAZZO REALE: VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016 L’importanza riservata allo sguardo femminile in questa prima edizione del Photo Vogue Festival è sottolineata dalla scelta di esporre a Palazzo Reale, negli Appartamenti del Principe, una monografica di Vanessa Beecroft che raccoglie blow-up di rare polaroid e sculture, sintetizzando così appieno, tra rimandi e connessioni inaspettate, l’interdisciplinarietà dell’artista e del mezzo fotografico stesso.
Vanessa Beecroft, che attualmente vive e lavora a Los Angeles, è famosa per le sue performance innovative e per l’approccio non convenzionale alla creazione di immagini. Il suo lavoro, esposto a livello internazionale sin dal 1993, è spesso testimonianza provocatoria e critica sociale. La performance costituisce la scelta espressiva della Beecroft sin dagli esordi: profondamente radicata nella cultura classica, l’artista crea dei tableaux vivants spesso ispirati alla pittura e alla scultura del passato. Il suo è un atteso ritorno nella città di Milano, dove nel 2009 ha realizzato la performance VB65 commissionata dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea. All’interno della sua ricerca sull’identità femminile, Vanessa Beecroft pone al centro della propria riflessione i temi dello sguardo, del desiderio e dell’alienazione, indagando la questione del corpo delle donne attraverso le sue sofisticate performance, il disegno, la fotografia, il video e la scultura. La sua ricerca dilata il tempo e lo ricombina, sintetizzando le forme della statuaria classica con le più contemporanee visioni.

BASE MILANO: THE FEMALE GAZE
Nella storia dell’arte le donne, nella maggior parte dei casi, sono state relegate al ruolo di muse ispiratrici: amate, contemplate, venerate ma quasi sempre in un ruolo passivo.
La critica cinematografica Laura Mulvey a metà degli anni ’70 ha teorizzato il male gaze, quella posizione per cui la visione di un film è sempre mediata da uno sguardo maschile con cui lo spettatore si immedesima e dal cui punto di vista trae piacere. Il male gaze ovviamente non è una prerogativa del cinema ma si può applicare all’arte in generale: il soggetto femminile è quasi sempre ritratto come oggetto del desiderio voyeuristico maschile, e le donne spettatrici devono necessariamente adeguarsi a esso, assumendo loro stesse questo punto di vista oggettificante.
La moda è da sempre legata indissolubilmente alla creazione del desiderio: la dimensione in cui prende vita è quella del sogno, dell’aspirazione, della bellezza e il modo in cui questo desiderio viene interpretato è tramite la fotografia, dove per anni ha dominato un punto di vista eminentemente maschile in cui si ripete il paradosso per cui la donna, soggetto e destinatario principale della fotografia di moda, si trova a subire l’immagine passivamente.
L’atto di riappropriarsi dell’obiettivo e di ridefinire lo sguardo femminile della donna nei confronti di un’altra donna è quindi più che mai
un atto sovversivo, carico di implicazioni socio-politiche, ed è una delle più importanti rivoluzioni nel campo della fotografia di moda dell’ultimo decennio. Il female gaze è una riaffermazione della propria identità, di un’idea di bellezza diversa, meno artificiale, di una femminilità più complessa e sfaccettata e del diritto all’autorappresentazione del proprio corpo: insomma, una radicale ridefinizione del concetto stesso di desiderio.
La mostra The Female Gaze, co-curata da Alessia Glaviano e Chiara Bardelli Nonino, è un’esplorazione storica e tematica dell’importanza di questo atto di riappropriazione che passa dagli autoritratti iconici di Cindy Sherman a quelli ironici di Juno Calypso o Arvida Byström, dalla femminilità eterea e fiabesca di Camilla Akrans alla sensualità palpabile di Amanda Charchian, dall’erotismo giocoso di Ellen Von Unwerth a quello misterioso di Donna Trope, fino alla contestualizzazione della femminilità al di fuori dello sguardo occidentale globalizzante delle immagini di Zanele Muholi, Lalla Assia Essaydi e Namsa Leuba. Il female gaze non si ferma davanti a segni, imperfezioni, argomenti tabù o luoghi comuni ma mostra l’universo femminile nella sua infinita complessità.
Il panorama fotografico internazionale non è mai stato così vario e pluralista come oggi, soprattutto grazie a web e social network che
hanno abbattuto ogni barriera tra artisti e potenziale pubblico. La democratizzazione dell’accesso allo sguardo ha però avuto un duplice effetto: se da una parte ha eliminato la mediazione della critica specializzata che fungeva da arbitro del gusto, dall’altra ha visto il sorgere di un nuovo tipo di censura legata alle policy sulla nudità in alcuni social network che hanno suscitato numerose controversie per avere eliminato immagini artistiche o fotogiornalistiche con un’implicita equiparazione a contenuti pornografici e che però, in questo modo, hanno spinto gli artisti a produrre dei lavori che esplorano proprio i temi della sessualità e del desiderio.
Il lavoro di queste fotografe che mostra il corpo femminile così com’è - sensuale, vulnerabile, idealizzato o nella sua imperfezione - si inserisce quindi in un solco più ampio che vuole arricchire il modo di vedere il mondo, liberandolo dagli stereotipi e aggiungendo un altro punto di vista, un punto di vista che per secoli è stato trascurato, censurato, sminuito, dimenticato: quello dello sguardo femminile.
Le artiste in mostra: Aida Muluneh, Amanda Charchian, Angela Strassheim, Arvida Byström, Atong Atem, Bex Day, Brianna Capozzi, Camilla Akrans, Carlotta Manaigo, Cass Bird, Cindy Sherman, Donna Trope, Elaine Constantine, Elena Rendina, Elinor Carucci, Ellen Von Unwerth, Émilie Régnier, Emma Summerton, Greta Ilieva, Hellen van Meene, Isabelle Wenzel, Janneke van der Hagen, Joana Choumali, Julia Hetta, Julia Noni, Juno Calypso, Lalla A. Essaydi, Lea Colombo, Lina Scheynius, Lise Sarfati, Liz Collins, Maisie Cousins, Majida Khattari, Mel Bles, Namsa Leuba, Nan Goldin, Olivia Bee, Petra Collins, Sarah Moon, Shae DeTar, Stephanie Wilson, Vanessa Beecroft, Venetia Dearden, Venetia Scott, Viviane Sassen, Yelena Yemchuk, Zanele Muholi.

BASE MILANO: PHOTOVOGUE/inFASHION
Aperto nell’aprile 2011, PhotoVogue è il canale di Vogue.it interamente dedicato ai nuovi talenti fotografici: una community unica che sotto la guida curatoriale di Alessia Glaviano, il supporto di Chiara Bardelli Nonino e da quest’anno la collaborazione di Francesca Marani, ha ormai raggiunto più di 125.000 utenti. Una realtà poliedrica e internazionale, resa ancora più prestigiosa dalla partnership con la rinomata agenzia newyorkese Art+Commerce (che rappresenta alcuni tra i più grandi fotografi contemporanei tra cui i veterani contributors di Vogue Italia: Steven Meisel, Craig McDean, Sølve Sundsbø e Paolo Roversi), da mostre in location esclusive (come la Galleria Carla Sozzani e la Leica Galerie Milano) e da iniziative con partner come Swatch, Martini, Huawei, Leica, Nespresso.
Dedicata a promuovere ed esaltare l’eccellenza fotografica, la piattaforma fotografica di Vogue.it ha supportato talenti che hanno collezionato negli anni importanti riconoscimenti a livello mondiale e scattato editoriali per riviste autorevoli.
La mostra in occasione del Photo Vogue Festival è il risultato di uno scouting per individuare i migliori talenti nella fotografia di moda e della valutazione di una giuria di fama internazionale composta da Franca Sozzani, Alessia Glaviano, Paolo Roversi, Jimmy Moffat (fondatore e managing director di Art + Commerce) Michael Van Horne (Art + Commerce), i galleristi Peter MacGill e Michael Hoppen, Azu Nwagbogu (fondatore e direttore del Lagos Photo Festival), Florence Bourgeois (direttore di Paris Photo) e Charlotte Cotton, (autrice e curatrice). Degli oltre 125.000 iscritti a PhotoVogue, l’artista che ha incontrato maggiori consensi tra la giuria e che firmerà quindi un editoriale per Vogue Italia è Kiki Xue, cinese, classe 1987.
La giuria ha selezionato inoltre i 30 fotografi migliori che verranno esposti in mostra: Andrew Tarnawczyk, Antonina Zharko, Can Sever, Carmen Mitrotta, Clara Giaminardi, Cristina Coral, Dagmar van Weeghel, Formento + Formento, Gioconda & August, Guoman Liao, Isabel Martínez, Julia Grossi, Justine Tjallinks, Kenta Nakamura, Kiki Xue, Lei Gao, Louis Philippe de Gagoue, Lusha Alic, Lydia Gorges, Mária Švarbová, Marie Zucker, Marta Bevacqua, Remi Rebillard, Romina Ressia, Scandebergs, Simone Steenberg, Synchrodogs, Tania Kezha, Turkina Faso, Uldus Bakhtiozina.

EVENTI COLLATERALI
I più importanti eventi di fotografia realizzati dalle migliori gallerie e nei più prestigiosi spazi espositivi di Milano, il programma dettagliato su Vogue.it:
29 Arts in Progress: Gian Paolo Barbieri Occhio, cuore e mente: cinquant’anni di bellezza nella fotografia di moda presso 29 Arts in Progress gallery
Armani / Silos: Emotions of the Athletic Body, a cura di Giorgio Armani
Ca’ di Fra’ Arte Contemporanea: Ugo La Pietra. Segno Randomico
CMC - Centro Culturale di Milano: W. Eugene Smith. Usate la verità come pregiudizio. 60 fotografie dalla collezione H.Christopher Luce, New York, a cura di Enrica Viganò / organizzata da ADMIRA
Federico Luger (FL GALLERY): Davvero, mostra personale di Bruna Esposito
Fondazione Prada: Processo grottesco, installazione permanente di Thomas Demand
Forma Meravigli: Gli americani. Fotografie di Robert Frank, a cura di Alessandra Mauro
Francesca Minini: Federico Garolla
Galleria Carla Sozzani: Araki Amore, a cura di Filippo Maggia
Galleria Fumagalli: Peter Welz “Portrait Malaparte”
Galleria Robilant Voena: L’Eterna Bellezza, a cura di Amedeo Turello e Marco Voena
Galleria Rossella Colombari: Le affinità elettive. Giovanni Gastel & Ettore Molinario, a cura di Rossella Colombari e Ettore Molinario
GIGANTIC: LIVE FAST DIE YOUNG dei SANDY BROTHERS
Il Crepaccio: Laura, a cura di Lady Tarin Kaufmann Repetto: Talia Chetrit
La Triennale di Milano: L’altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015. A cura di Raffaella Perna Leica Galerie Milano
mc2gallery: Yoshinori Mizutani, a cura di Claudio Composti
Micamera - lens based arts: Mark Steinmetz
Montrasio Arte: Eye-Hand Span.The uncertain distance between the eye and the hand di Antonio Ottomanelli
Museo di Fotografia Contemporanea: La guerra è finita. Nasce la Repubblica. Milano 1945-1946. Fotografie di Federico Patellani, a cura di Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi
NonostanteMarras: Muddy Waters di Christto&Andrew
NOWHERE: Gallerialanotte artepubblica: Si viveva beati. Museo Teo
O’: SPRINT, Salone di editoria indipendente e d’artista
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea: ARMIN LINKE. L’apparenza di ciò che non si vede, a cura di Ilaria Bonacossa e Philipp Ziegler Paola Sosio Contemporary Art in collaborazione con Biffi Boutique e Banner: In Cammino di Claudio Montecucco
Pirelli HangarBicocca: Laure Prouvost. GDM - Grand Dad’s Visitor Center, a cura di Roberta Tenconi
Still: Piero Gemelli. Vintage prints, a cura di Denis Curti
Spazio Aperto San Fedele: Vittore Buzzi. Al cuore nero del mondo
Studio Giangaleazzo Visconti: Marco Schifano
Studio Guenzani: Fotografia ‘80-’90-2000
Studio Marconi ‘65: Man Ray
Via Circo, 1: Perceptive Variations, seconda mostra fotografica del progetto THIS IS ME NOT BEING YOU - TIMNBY, a cura di Micaela Flenda in collaborazione con The Candy Box, Studio Modulo e Graficartiere.
Viasaterna: DUE MONDI. Kensuke Karasawa e Francesca Rivetti, a cura di Fantom

PORTFOLIO REVIEWSSabato 26 novembre dalle ore 11 alle ore 13 a Base Milano verrà data l’opportunità a fotografi di talento, selezionati dalla redazione
di Vogue Italia, di far visionare gratuitamente il proprio portfolio a esperti del settore.
Lettori portfolio: Alberto Prina, Aldo Mendichi, Alessia Glaviano, Azu Nwagbogu, Chiara Bardelli Nonino, Chiara Capodici, Claudio Composti, Daria Scolamacchia, Diego Orlando, Federica Chiocchetti, Francesca Morosini, Francesca Seravalle, Giulia Ticozzi, Giulia Zorzi, Irene Opezzo, Maddalena Scarzella, Marco Finazzi, Maria Teresa Salvati, Milo Montelli, Selva Barni.

AL FESTIVAL PARTECIPANO ATTIVAMENTE LE SEGUENTI SCUOLE:
BAUER – Afol metropolitana
Biennio Specialistico in Fotografia, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Corso per Fotografi di scena, Accademia Teatro alla Scala
Domus Academy
IED Istituto Europeo di Design
Istituto Marangoni
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

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