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domenica 28 giugno 2015

FROM EXPO MILANO 2015 TO ASTANA 2017 TODAY IS THE NATIONAL DAY OF KAZAKHSTAN

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Kazakhstan, the Country that will host the 2017 Internatonal Expo in Astana is the protagonist of the Natonal Day celebrated yesterday at Expo Milano 2015. The President of the Republic, Nursultan Nazarbajev, took part in the celebratons. “‘Feeding the Planet. Energy for Life’ – he stated during the fag-raising ceremony – is an extremely topical theme. Nobody can afford to underestmate it in any way, because over the next few decades the consumpton of resources on a global level will double and this will require an ever-increasing level of overall commitment from all the Countries on the Planet”.
“Our Country – added President Nazarbajev -, together with Canada and Australia, is one of the leading countries in the world for arable land and with its 250 million hectares, accounts for 4% of the world’s resources. Additonally, Kazakhstan is one of the top ten largest exporters of wheat and 2 million of the 8 million tonnes of wheat supplied by our Country every year are destned for the European Union”.

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Italian Minister for Agricultural, Food and Forestry Policies, Maurizio Martina, and the Sole Commissioner of the Government for Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, were also present. “I am hoping – stated Martina – that the Universal Expositon of Astana 2017, dedicated to the Energy of the Future, can be a departure point for even closer, friendlier relatonships between our Countries, in the awareness that the Expositons are a unique tool for promotng dialogue, fraternity, friendship and collaboraton between world populatons”.

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President Nazarbajev confrmed this by saying “We are certain that Expo Milano 2015 will provide an opportunity to illustrate the traditon and culture of our country even more in depth, startng with the variety of our regional cuisine”.
The Natonal Day of Kazakhstan contnued with business meetngs atended by the Kazakhstani Minister for Investment and Development, Asset Issekeshev and the Chairman of ICE, Riccardo Mont. At the end of the event, the President of the Republic of Kazakhstan, Nursultan Nazarbajev, was joined by the Italian Premier Matteo Renzi, who had just visited the Kazakhstan Pavilion, and who delivered a speech. “There are indeed strong business and economic links between our two countries – stated Renzi -but the value that unites us most of all is that of our shared geopolitcal element”.
In the morning, at the Kazakhstan Pavilion, the Astana cycling team - with Fabio Aru and some of his companions – presented a preview of the new, futuristc coach that will accompany the team around the world, scheduled to makeg its debut in July at the Tour de France.

venerdì 1 maggio 2015

Giorgio Armani celebra i 40 anni di attività dell'azienda con una grande sfilata e l'inaugurazione dell'Armani/Silos

Armani Silos interior - credit Davide Lovatti
Armani Silos exterior 2 - credit Davide Lovatti

In occasione della celebrazione dei 40 anni di attività, Giorgio Armani inaugurera il suo nuovo spazio espositivo, armani/silos.
Armani/silos è uno spazio vivo e aperto, che illustra l’esperienza professionale di   Giorgio Armani, svelando un patrimonio ricco di competenze uniche. uno spazio in cui progettare il futuro, vetrina dei nuovi orientamenti e stili di vita, capace di cogliere l’evolversi dei tempi e il mutare delle culture.
L’apertura ufficiale dello spazio, realizzato in accordo e con il patrocinio del comune di milano è avvenuta in concomitanza con l’inaugurazione di expo milano 2015, di cui Giorgio Armani è special ambassador per la moda.
L’armani/silos*, situato in via bergognone 40, sorge nel luogo dove originariamente era situato un deposito di una grande industria multinazionale. “Ho scelto di chiamarlo silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E così, come il cibo, anche il vestire serve per vivere”, ha spiegato Giorgio Armani.
L’edificio, costruito nel 1950, a seguito dell’intervento di ristrutturazione si sviluppa su quattro livelli per una superficie di circa 4.500 metri quadrati. lo stilista ha immaginato e seguito direttamente il progetto.
La ricerca di semplicità, la predilezione per le forme geometriche regolari e il desiderio di uniformità hanno dato vita a un’architettura sobria e monumentale al tempo stesso, seguendo la regola dell’ordine e del rigore. controcorrente rispetto alla tendenza dell’architettura contemporanea, per il progetto di via bergognone Giorgio Armani ha volutamente ricercato la forma razionale. e le aree relative alle varie attività all’interno dell’edificio sono state progettate con la stessa logica: rispondere con razionalità alle esigenze funzionali, sempre nel rispetto della natura del luogo. l’intervento ha conservato la curiosa sagoma originaria dell’edificio - la forma ricorda quella di un alveare, metafora di laboriosità - rafforzando l’identificazione tra il nuovo spazio espositivo e il dinamismo creativo di Giorgio Armani e la sua filosofia estetica che ricerca l’essenzialità liberando da orpelli e, in generale, da elementi superflui. unico elemento distintivo è la finestra a nastro che segna il perimetro dell’edificio, quasi come una corona, definendone la massa compatta.
All’interno l’edificio è organizzato secondo uno schema distributivo a basilica con un ‘foro’ aperto a tripla altezza sul quale si affacciano due livelli di navate laterali. i soffitti dipinti di nero, a contrasto con i pavimenti in cemento grigio, mostrano oltre alla struttura in ferro dei nuovi solai, tutti gli impianti elettrici, di riscaldamento e raffreddamento oltre a quelli di illuminazione. la scala centrale, che collega i quattro livelli e organizza il percorso, attraversa un vano verticale, lasciando percepire a chi sale la grande altezza e dimensione della struttura. la facciata a vetri del foyer, scabra ed essenziale, attira l’interesse e la curiosità dei passanti.
Lo spazio propone, oltre all’esposizione, un gift shop, una caffetteria aperta sulla parte interna e l’archivio digitale. quest’ultimo raccoglie schizzi, disegni tecnici esemplificativi e materiale relativo alle collezioni prêt-à-porter e di alta moda giorgio armani privé ed è dedicato ai ricercatori e agli appassionati che desiderano approfondire il lavoro e l’universo stilistico di Giorgio Armani. situato all’ultimo piano, l’archivio è consultabile gratuitamente e si avvale di un sistema di catalogazione sviluppato appositamente per armani/silos. workstation, tavoli touchscreen e un’area proiezioni sono gli strumenti messi a disposizione del pubblico per la consultazione e lo studio.
La mostra di apertura, che si articola su tutti e quattro i piani, è un excursus sui 40 anni di lavoro dello stilista e comprende 600 abiti e 200 accessori, dal 1980 a oggi, delle collezioni giorgio armani. la selezione è suddivisa secondo alcuni temi che hanno ispirato e che continuano a ispirare il lavoro creativo dello stilista. al piano terra la sezione daywear, al primo la sezione esotismi seguita, al secondo piano, da cromatismi. il terzo e ultimo piano è infine dedicato alla tematica luce.
“Allestire armani/silos, decidere che cosa esporre e con quali modalità, concentrarsi sui temi che meglio possono riassumere un pensiero e uno stile, mi ha aiutato a riflettere su 40 anni di lavoro, con passione ma anche con equilibrio. perché la moda, che sembra vivere in un eterno presente, ha necessità di riflettere su se stessa e sulle proprie radici proprio per proiettarsi nel futuro, accompagnando e spesso anticipando i grandi mutamenti sociali. ricordarci come siamo stati ci aiuta a capire come potremo essere”, ha aggiunto lo stilista.
Il ministero dello sviluppo economico ha deciso di celebrare il quarantennale della Giorgio Armani e l’apertura dell’armani/silos con l’emissione di un francobollo speciale, tributo riconosciuto alle eccellenze produttive italiane. il francobollo che riporta lo schizzo del silos realizzato dallo stilista, avrà una tiratura limitata di 800.000 esemplari, disponibili in tutta italia. armani/silos sarà aperto al pubblico, sei giorni a settimana, a partire dal 1° maggio, con il seguente orario: martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 11 alle 20; giovedì e sabato dalle 11 alle 22. sul sito dedicato e già attivo www.armanisilos.com è possibile avere informazioni, effettuare la prenotazione dei biglietti e scoprire in anteprima una parte dei contenuti dell’archivio digitale.

giovedì 19 giugno 2014

Max Mara per WALL of DOLLS‏

Max Mara Doll 1 HDMax Mara Doll 2 HD

Max Mara partecipa all'iniziativa contro la violenza sulle donne "Wall of Dolls", patrocinata dal Comune di Milano, attraverso la realizzazione di una bambola, ispirata alla collezione Max Mara FW 2014-2015, andata in passerella lo scorso febbraio.
La bambola, insieme a tante altre, farà parte di un'istallazione che verrà realizzata sul muro del Centro Culturale di Via de Amicis a Milano e presentata al pubblico con un vernissage il prossimo sabato 21 giugno 2014.
L'istallazione sarà in esposizione per tutta la durata di Milano EXPO 2015. 
La bambola proposta da Max Mara indossa cappotto e gilet trapuntati in beaver di lana e cachemire bianco foderati in crepe de chine, su gilet, gonna e scarpe in jersey jacquard oro, stampa coccodrillo, la sciarpa è in visone. Il viso è dipinto a mano.
Il Mondo della Moda contro la violenza sulle Donne: “ 50 brand di livello internazionale, rappresentativi del Made in Italy, con 25 artiste - scrittrici, e 20 Associazioni Onlus, tutti insieme nella costruzione di Wall of Dolls, un muro che diventa un’installazione ad alto impatto emotivo. Un’opera artistica che punta al cuore, un’emozione che si traduce in azione concreta.
Nasce così WALL OF DOLLS che vede protagoniste le bambole, i giocattoli che hanno accompagnato spesso l’infanzia delle bambine; le bambole che per un giorno si trasformano in simbolo di una femminilità troppo spesso violata.
Stilisti, artisti, celebrities e Associazioni hanno realizzato una bambola ad hoc, per creare un installazione sul muro del Centro Culturale di via de Amicis 2 a Milano, presentata con un vernissage in occasione dell’apertura di Milano Moda Uomo, sabato 21 giugno, dalle ore 16.
Una parete di lacrime ma anche di speranza, di amore, di bellezza. Un evento aperto a tutti i cittadini che possono partecipare portando la propria bambola.
L’iniziativa, vuole mandare un messaggio forte, un muro di silenzio è un muro da abbattere, scuotendo le coscienze, per non restare indifferenti di fronte ai dati che raccontano il fenomeno:
Il 21 giugno sarà la data di inizio della costruzione di Wall of Dolls, e Milano, capitale della moda, la metropoli di partenza del progetto. L’installazione non si fermerà a Milano, ma inizierà un viaggio di sensibilizzazione in altre città italiane ed europee.
L’iniziativa è stata inserita nel Calendario degli Eventi della Camera Nazionale della Moda Italiana e vede il Patrocinio del Comune di Milano. (Jo Squillo).
21 GIUGNO H. 16 - WALL OF DOLLS - VIA DE AMICIS 2 MILANO